|
 |
 |
Storia
La Cappella Musicale di Santa Maria del Fiore ebbe origine nel 1439, quando Cosimo de' Medici (Cosimo il Vecchio, Pater Patriae),
in occasione del trasferimento da Ferrara a Firenze del Concilio Ecumenico, istitú per Battistero la "Cappella Musicale dei Cantori di San Giovanni".
Questa, passata successivamente dal Battistero al Duomo, agiva nelle cantorie rinascimentali di Donatello e di Luca della Robbia che,
rimosse nel 1689 durante il granducato di Cosimo III, si trovano attualmente nel Museo dell'Opera.
Le attuali cantorie goticheggianti furono realizzate nel 1842 dall'architetto dell'Opera Gaetano Baccani e contengono le canne dell'Organo.
Le bellissime due "cantorie" o "pergami" per la Cattedrale di S.Maria del Fiore furono scolpite rispettivamente da Luca della Robbia (tra il 1431 ed il 1438) e da Donatello (tra il 1433 ed il 1438). Sono considerate capolavori del primo rinascimento fiorentino ed oggi conservate nel Museo dell'Opera del Duomo. Servirono per ospitare i coristi addetti ai canti liturgici e il nuovo organo maggiore, ordinato a Matteo da Prato nel 1432: stavano simmetricamente in posizione rialzata ai lati dell'altare maggiore, sulle porte delle due sagrestie. Per la propria cantoria Luca della Robbia scolpì i versetti del Salmo 150: "Lodate Dio [...] al suono della tromba, lodatelo con arpe e cetre, lodatelo con tamburi e danze, lodatelo con liuti e flauti, lodatelo con cembali sonori, lodatelo con cembali squillanti". Per inscenare il testo biblico l'artista compose diversi gruppi di fanciulli di diverse età, colti mentre cantano, danzano e suonano: le opere, rifinite con grandissima cura, sono impostate secondo una serena e pacata compostezza, secondo ideali di bellezza classica. L'opera gemella di Donatello è, invece, caratterizzata da un più frenetico e vibrante movimento, che fuse con grande originalità una serie di ispirazioni diverse: l'arte dei sarcofagi romani, le opere paleocristiane e romaniche, citando anche la stessa facciata di Arnolfo del Duomo di allora. L'architettura della cantoria di Donatello è rigorosamente geometrica. Anche Donatello si ispirò a un Salmo per la decorazione, forse il 148 o il 149 dove si allude alla danza come espressione di gioia spirituale.
Nella lunga storia della Cappella Musicale di S. Maria del Fiore troviamo nomi di rilievo tra i "Maestri di Cappella" che si sono avvicendati: Luca Bati (1546-1608), Marco da Gagliano (1582-1643), ecc.
Non di meno tra gli "Organisti", tra cui ricordiamo: Alberigo Malvezzi (c. 1553-1615), Giovanni Maria Casini (1652-1719), Francesco Feroci (1763-1750).
In tempi recenti Domenico Bartolucci (nato nel 1917), futuro Maestro Direttore della "Cappella Sistina" in Vaticano.
| |
|